Più lontana della luna

“Più lontana della luna” di Paola Mastrocola

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” Più lontana della luna” è un romanzo di Paola Mastrocola, scrittrice di “Che Animale sei? Storia di una pennuta” e di “E Se Covano I Lupi?“. Ancora una volta la scrittrice si presta nella narrazione, quanto mai originale, di una storia dai mille significati intrinseci, nascosti tra le righe. Questa in particolare è una storia con un pizzico in più di paradossale, al limite tra il reale e l’onirico. Lidia è una ragazza di quindici anni che ha lasciato la scuola per aiutare la madre nella vendita delle verdure al mercato. Siamo negli anni settanta, gli anni dei cambiamenti e delle rivoluzioni, delle ribellioni sociali che si trascinano dietro ancora i barlumi di tradizioni consolidate. Lidia è lontana da tutto questo, dalla società che le si presenta di fronte, dallo stile di vita dei suoi coetanei, dai loro obiettivi, come se appartenesse ad un’altra epoca. Modella figurine di pongo e rimane in attesa che qualcosa di strabiliante le si presenti dinnanzi agli occhi, piombandole nella vita con piacevole irruenza. Quando a casa si presenta un venditore di enciclopedie, i genitori pensano di fare un vero affare, comprando una costosa enciclopedia in più volumi. Tra questi volumi, uno sarà particolarmente caro per Lidia: un volume sui poeti del 1200, bardi delle gesta e degli amori cavallereschi, testimoni di lontani sentimenti e prodezze ormai da tempo dimenticate. Così ciò che Lidia aspettava, le si presenta tra le mani; l’occasione che sognava, il pretesto per voltare pagina. Decide di fare come un tempo facevano quei canzonieri medievali: decide di girare il mondo alla ricerca di quei sentimenti antichi e profondi. Parte alla ricerca dell’amore lontano. Parte, perfettamente in tema con lo scopo, in groppa al cavallo che il padre aveva comprato pensando che un giorno sarebbe risultato utile, e che, pensando all’utilità che rappresenta per Lidia, si verifica effettivamente. Munita di un sacco i carote per calmare il povero cavallo, poco abituato allo sfrecciare delle macchine e ai frastuoni delle città, Lidia si mette in viaggio per l’Italia, scoprendo luoghi sconosciuti, conoscendo persone che mai avrebbe avuto occasione di incontrare se fosse rimasta al bancone del mercato a vendere verdure. Una volta girata quasi tutta l’Italia, spalanca i propri confini verso l’Europa. La sua ultima, definitiva tappa sarà la mèta del suo lungo girovagare, il raggiungimento dello scopo che la spinse a partire molti anni prima.